Nel 2015, secondo le stime, circa 1 milione e 582mila nuclei familiari vivevano in povertà estrema, mentre gli individui colpiti arrivavano a 4 milioni e 598mila (il picco massimo registrato dal 2005). Al Nord si osserva un incremento della povertà assoluta, sia tra le famiglie (dal 4,2% del 2014 al 5%) sia tra le persone (dal 5,7% al 6,7%), in particolare per l’espansione del problema nelle famiglie composte solo da immigrati (dal 24% al 32,1%). – Dati Istat in Italia.
A Cremona, l’evento pubblico intitolato “Povertà e nuove forme di aiuto” si svolgerà lunedì 28 novembre alle 17.00 presso il Palazzo della Carità della Fondazione Città di Cremona. L’iniziativa, promossa dal Comune di Cremona insieme ai partner del progetto Alleanza contro la povertà, prevede dopo i saluti istituzionali gli interventi di don Claudio Visconti, delegato di Caritas Lombardia, che presenterà “Vasi comunicanti, rapporto 2016 su povertà ed esclusione sociale”. Seguirà Giancarlo Rovati, direttore del Dipartimento di Sociologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, autore dello studio per Banco Alimentare intitolato “Food poverty, Food bank – aiuti alimentari e inclusione sociale”. Chiuderà Cristina Galetti, volontaria del Servizio Civile Nazionale al Forum del Terzo Settore di Cremona, con la sua tesi “Il recupero delle eccedenze alimentari, sfide e progetti”. L’appuntamento includerà anche testimonianze di esperienze solidali locali.
Negli ultimi anni, il Settore Politiche Sociali del Comune ha gestito, in un contesto di profonde trasformazioni socio-economiche, varie forme di disagio familiare: calo o scomparsa dei redditi, instabilità abitativa, problemi con le bollette (lo Sportello Bonus Gas ed Energia riceve circa 3.000 domande annue, di cui più del 50% da famiglie non seguite dai Servizi Sociali), e difficoltà nel mantenere il bilancio domestico, inclusa l’alimentazione. Da queste esigenze nasce la co-progettazione di “Accogliamo il bisogno!”, iniziativa finanziata dal Fondo UNRRA del Ministero dell’Interno, mirata a rafforzare la conoscenza condivisa tra operatori pubblici e privati, e a diffondere informazioni sui servizi per chi versa in condizioni di emarginazione e necessità, evidenziandone le peculiarità.
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Il Comune ha puntato sulla creazione di una rete, partendo dall’Alleanza contro la povertà, che ha selezionato come partner la Società San Vincenzo de’ Paoli – Consiglio centrale di Cremona, grazie alla sua expertise nel combattere l’indigenza. Questo approccio rende cruciale l’integrazione tra attori cittadini e azioni concrete, per assicurare risultati efficaci, snelli e convenienti. Le priorità includono il potenziamento dei servizi pubblici e privati per distribuire e tracciare beni essenziali a famiglie e individui in difficoltà, oltre a una maggiore diffusione e accessibilità delle info sui supporti disponibili. L’evento del 28 novembre si colloca proprio in questo cammino come occasione di dibattito e riflessione.
L’Alleanza contro la povertà a Cremona è nata nel 2014 grazie a un contributo della Fondazione CARIPLO sul Bando Volontariato, riunendo un vasto gruppo di enti accomunati dall’esperienza diretta con persone in povertà: Auser Volontariato Comprensorio di Cremona, San Vincenzo de Paoli – Consiglio centrale di Cremona, Acli Sede provinciale di Cremona, Forum Provinciale del Terzo Settore, Cooperativa sociale Altana, Caritas Cremonese, ARCI Cremona, Camera del lavoro territoriale di Cremona, UST CISL – Asse del Po Cremona Lodi Mantova, Camera sindacale e territoriale UIL di Cremona, Consorzio SOLCO Cremona.
L’obiettivo principale dell’Alleanza è forgiare un network solido e permanente tra partner, privato sociale e istituzioni, per attivare un “sistema di allerta” in grado di intercettare fragilità locali e, se fattibile, anticiparle.




