Il 3 dicembre è la Giornata internazionale delle Persone con Disabilità, istituita nel 1981 in occasione dell’Anno Internazionale delle Persone Disabili, con l’obiettivo di promuovere una conoscenza più diffusa e approfondita sui temi della disabilità, sostenere la piena inclusione in ogni ambito della vita e allontanare ogni forma di discriminazione e violenza. Una data che nel corso dei decenni si è caricata di significato istituzionale, diventando l’occasione in cui città e istituzioni fanno il punto su quanto fatto e su quanto resta ancora da fare.
A Cremona questa giornata non si esaurisce in un convegno o in una cerimonia simbolica. L’Assessorato alla Trasparenza e Vivibilità Sociale e l’Assessorato al Welfare di Comunità, in collaborazione con diversi soggetti, elaborano un programma articolato di iniziative, con l’obiettivo di tenere alta l’attenzione sul tema dell’accessibilità non solo degli spazi fisici ma anche e soprattutto delle attività sociali, culturali, sportive e ricreative. È una distinzione importante, perché sposta il discorso dai marciapiedi e dai bagni attrezzati — necessari ma insufficienti — verso una concezione più ampia di città accessibile, una città in cui partecipare alla vita collettiva non sia un privilegio condizionato dall’assenza di disabilità.
Indice
Le strutture che Cremona ha costruito nel tempo
Il percorso cremonese verso una maggiore inclusione ha radici concrete e documentate. Nel 2015 il Comune ha istituito al proprio interno la figura del Disability Manager, con una funzione di raccordo, stimolo e promozione di ogni iniziativa che favorisca l’accessibilità e la fruibilità dei servizi comunali, attivando in collaborazione con il CODIS — Coordinamento Disabilità — un percorso di formazione specifico per i dipendenti comunali nei diversi settori. Nel 2016 è arrivato lo Sportello Antidiscriminazioni, punto di riferimento per chi subisce trattamenti discriminatori e strumento di sensibilizzazione per la cittadinanza più ampia.
Sul fronte dell’accessibilità fisica, il Comune ha avviato il percorso per la redazione del P.E.B.A. — Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche — seguendo le linee guida regionali, condividendo la scheda di ricognizione dei bisogni con le associazioni del territorio. Un piano che, come sottolinea chi lo ha promosso, è solo il punto di partenza di un percorso più lungo, non il traguardo.
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La cultura come terreno di inclusione
Uno degli ambiti in cui Cremona ha investito con maggiore continuità è quello dell’accessibilità culturale. Il Museo Archeologico di Cremona è inserito nel progetto Museo per Tutti, che nasce per favorire la visita e quindi l’inclusione della persona con disabilità intellettiva, garantendo a tutti il diritto alla cultura attraverso percorsi e strumenti specifici, schede, supporti tattili, stimolazione dei sensi e guide facili da leggere. Comune
Il progetto sulle guide facili da leggere è portato avanti dal Museo Archeologico, dal Museo Civico e dal Museo del Violino, con materiali che promuovono la partecipazione attiva di persone con e senza disabilità intellettiva. Inoltre, in città sono presenti guide turistiche abilitate che offrono visite in LIS — Lingua Italiana dei Segni — per le persone sorde. Un dettaglio che dice qualcosa di preciso sull’idea di accessibilità che si vuole costruire: non la rampa di accesso come concessione minima, ma la possibilità reale di vivere la città nella sua ricchezza culturale.
Nell’ambito del progetto “Anch’io Scivolo dentro”, sono stati messi a disposizione dei negozi di vicinato scivoli per l’ingresso delle persone con disabilità, accompagnando questa misura pratica con l’avvio dell’iter per la convenzione con il Ministero per la Disabilità per l’utilizzo della Disability Card — la Carta Europea della Disabilità, che sostituisce a tutti gli effetti i certificati cartacei attestanti la condizione di disabilità.
La rete del terzo settore che lavora tutto l’anno
Il 3 dicembre è una finestra utile per rendere visibile ciò che accade negli altri trecentosessantaquattro giorni dell’anno, grazie a un tessuto di organizzazioni che a Cremona lavora sul tema della disabilità con continuità e professionalità. Di recente è nata C.Re.Di — Coordinamento Rete Disabilità Cremona — un’infrastruttura che mette a sistema cooperative, fondazioni e associazioni che gestiscono servizi per adulti con disabilità, con l’obiettivo di superare la frammentazione degli interventi e costruire un dialogo più strutturato con enti pubblici, istituzioni e comunità locali. Una rete che non nasce per sovrapporsi ai servizi esistenti, ma per rafforzarli e metterli in relazione, valorizzando le competenze già presenti sul territorio.
La giornata del 3 dicembre, in questo senso, funziona meglio quando diventa il momento in cui una città guarda onestamente a ciò che ha costruito e a ciò che manca ancora. Non una celebrazione, ma una verifica. Non un’occasione per dichiarare inclusività, ma per misurarla.




