Foto di gruppo della solidarietà cremonese

Foto di gruppo della solidarietà cremonese

C’è un modo per misurare la salute civica di una città che non passa dai dati economici né dai sondaggi: basta guardare quante persone, in una domenica di sole, scelgono liberamente di fermarsi in piazza a conoscere chi dedica il proprio tempo agli altri. Con questo metro, Cremona ha mostrato il 25 settembre 2016 di stare piuttosto bene. La 25ª edizione della Festa del Volontariato ha portato migliaia di cremonesi a percorrere gli oltre 130 stand allestiti tra Piazza del Comune e Piazza Stradivari, un’istantanea vivace e colorata di tutto ciò che il terzo settore cittadino produce ogni giorno nell’invisibilità della quotidianità.

L’evento è organizzato ogni anno da Cisvol — CSV Cremona insieme al Forum Terzo Settore, al Comune di Cremona e alle associazioni stesse, con il patrocinio di Provincia, Fondazione Comunitaria, ASST Cremona e Azienda Sociale Cremonese. Ma la venticinquesima edizione aveva un peso specifico diverso dalle precedenti: non solo per l’anniversario tondo, ma per il contesto in cui cadeva. Anni di crisi economica hanno progressivamente trasferito sulle spalle del volontariato bisogni che un tempo venivano intercettati altrove, rendendo queste reti non più un complemento del welfare pubblico ma, in molti casi, la sua prima linea.

Il titolo scelto per questa edizione — “Azioni & Relazioni – Legami, comunità e percorsi di pace” — non era uno slogan pubblicitario ma una dichiarazione di metodo. L’idea di fondo è che le risorse per rispondere ai bisogni più complessi non si trovano soltanto nei bilanci istituzionali, ma nelle relazioni che una comunità è capace di costruire e mantenere. Giorgio Reali, presidente di Cisvol, ha ricordato come quei “fili della solidarietà” operino ogni giorno in ogni ambito della vita cittadina, aggiungendo un pensiero alle popolazioni colpite dal sisma di agosto, per le quali molte associazioni cremonesi erano già al lavoro.

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La piazza ha offerto una panoramica ampia e trasversale: accanto alle associazioni impegnate nell’assistenza sociale si trovavano quelle attive nella tutela ambientale, nella protezione degli animali, nella cooperazione internazionale, nello sport e nel tempo libero. Erano presenti le reti tematiche — dal Coordinamento Disabilità alla Tavola per la Pace, dall’Alleanza contro le povertà alla Rete Donne Se Non Ora Quando? — così come i Comitati di Quartiere e i progetti WelfareLegami ed ExSportAbile. Per la prima volta hanno partecipato anche Padania Acque, con distribuzione gratuita di acqua, e Cremona Solidale, a testimoniare un allargamento progressivo della platea istituzionale che si riconosce in questa giornata.

Il sindaco Gianluca Galimberti ha definito il volontariato “la forza più bella attiva a Cremona”, sottolineando come la sua caratteristica distintiva sia la gratuità, una qualità che nessun sistema di incentivi riesce a replicare artificialmente. L’assessore Rosita Viola ha parlato di un percorso lungo venticinque anni che ha visto nascere realtà capaci di portare coesione sociale giorno dopo giorno. Guido Bussi, portavoce del Forum Terzo Settore, ha colto l’occasione per lanciare la petizione per il ripristino del Fondo Sociale Regionale della Lombardia, uno strumento considerato essenziale per garantire alle associazioni la continuità operativa necessaria.

In mostra anche i risultati del bando #UnaCollanaPer, reso possibile da una raccolta fondi avviata proprio alla Festa del 2014 e cresciuto fino a coinvolgere 1.900 studenti, 21 organizzazioni, 18 realtà del terzo settore, 10 plessi scolastici e 3 istituzioni. Un progetto che dice, meglio di qualunque discorso, cosa diventa il volontariato quando smette di essere emergenza e diventa cultura condivisa.

Studentessa di Economia e Commercio di 25 anni, di base a Cremona, unisco una solida preparazione teorica a una forte propensione per l'analisi dei dati e l'innovazione dei processi aziendali. Il mio percorso accademico mi ha permesso di sviluppare una visione analitica e strategica, orientata alla risoluzione di problemi complessi in contesti di mercato in continua evoluzione. Sono determinata a trasformare la complessità dei numeri in opportunità di crescita concrete. Ricerco costantemente sfide che mi permettano di applicare modelli economici d'avanguardia per guidare il cambiamento e l'efficienza organizzativa.